giocherenda

Siamo dei giovani creativi e amiamo inventare, costruire con le nostre mani e animare giochi per liberare la narrazione e fare crescere la condivisione.

Chi siamoLa nuova sede

giocherenda

Cucite a mano, sicure e sostenibili.

Chi siamo

Siamo dei giovani creativi e amiamo inventare, costruire con le nostre mani e animare giochi per liberare la narrazione e far crescere la condivisione.

Giocherenda è una parola della lingua africana pulaar che significa: “Solidarietà, consapevolezza dell’interdipendenza, forza che nasce dalla condivisione, gioia del fare insieme”.

Il gioco per noi è una cosa seria!

Proprio la somiglianza con la parola giocare ci ha dato l’idea di usare il gioco per creare strumenti efficaci in grado di generare narrazioni, recuperare memorie e sperimentare il gusto della condivisione. 

Con Giocherenda, vogliamo aiutare tutti a scoprire che la solidarietà è una scelta obbligata perché tutti dipendiamo dagli altri, ossia a scoprire giocherenda!

I protagonisti

Noi Giocherenda veniamo da Guinea, Gambia, Mali, Burkina Faso, e Marocco: molti di noi hanno lasciato i loro paesi a causa dei conflitti e delle dittature, affrontando un viaggio terribilmente duro in cerca di pace, libertà e avventura verso un futuro possibile.

Arrivati a Palermo, ci siamo incontrati sui banchi di scuola e nei centri di accoglienza e abbiamo voluto metterci in gioco non solo rispetto alla nostra vita, ma anche nei confronti del paese che ci ha accolti: vogliamo dare un contributo positivo mettendo a frutto la nostra creatività e la nostra intraprendenza. 

Giocherenda è:

Bandiougou Diawara, Hajar Lahman, Ibrahim Ture, Magassouba Gassimou, Mustapha Conteh, Omar Sillah, Saifoudiny Diallo, Amadou Diallo, Moussa Sangarè, Dawda Barry, Alpha Oumar Bah, Clelia Bartoli e Valentina Castagna.

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«Si tratta di un progetto di cooperazione
allo sviluppo umano, e probabilmente anche economico, ribaltato rispetto al consueto,
in cui i giovani aiutano i cittadini europei 
a scoprire giocherenda:
la solidarietà nell’interdipendenza».

Clelia Bartoli, coordinatrice di Giocherenda

I nostri giochi

I Cubi Contafiabe

Le Carte Acchiapparicordi

La Ronda dei Desideri

Le fantamacchie

I nostri lavori tessili

Gli zaini

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Le sacche

Il porta tamburello

I nostri mentori

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